Le Origini

Il movimento ha le proprie radici in un periodo molto tumultoso, in una Firenze in piena crescita demografica grazie alle conquiste militari e all'attrattività dei mercati, iniziava la scontro fra ghibellini e guelfi, e la lotta di quest’ultimi nei confronti degli eretici.
Nel 1244, in uno dei tanti scontri tra le due fazioni si erse a protagoni sta il frate domenicano Pietro da Verona.
Era stato inviato a Firenze dal papa per bloccare l’avanzata eretica e con la sua oratoria infiammò gli animi di molti fiorentini e riuscendo ad organizzare una milizia chiamata "Società di Santa Maria", che debellò con la violenza il proselitismo dei catari  ...

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Nel 1244, in uno dei tanti scontri tra le due fazioni si erse a protagonista il frate domenicano Pietro da Verona. Era stato inviato a Firenze dal papa per bloccare l’avanzata eretica e con la sua oratoria infiammò gli animi di molti fiorentini e riuscendo ad organizzare una milizia chiamata "Società di Santa Maria", che debellò con la violenza il proselitismo dei catari. E’ proprio a Pietro Da Verona che dobbiamo la nascita della Compagnia, un’organizzazione a scopo benefico per l’aiuto dei bisognosi.  Le confraternite e le compagnie si moltiplicarono ed anche sul nostro territorio nacquero numerose fondazioni a carattere benefico: "L'Ospizio della Lastra ", del 1347, la "Pia Compagnia dei Poveri di Gesù Cristo", del 1451, lo "Spedale di S. Benedetto", del 1508. Alla fine del Quattrocento nei pressi di Malmantile, sulla strada per Lecceto, si trovava "L'Ospedale di San Salvadore a Monte Patano". Proprio vicino alla sede della nostra misericordia, nel 1411, fu aperto lo “Spedale di Sant’Antonio” dai consoli dell'Arte della Seta e costruito, pare, dal Brunelleschi. Questo antico Spedale servì per lungo tempo al soccorso degli infermi e dei bisognosi.  Un secolo dopo sul territorio lastrigiano il nobile Iacopo Comparini con altri 19 compagni del Castello di Lastra, in seguito divenuti 57, diedero vita alla Compagnia di Misericordia, costituita con decreto generale dell’arcidiocesi Fiorentina nel 1595. Fu la prima ad essere affiliata alla Confraternita di Firenze.  Una lacuna documentaria assai estesa rende praticamente impossibile seguire lo sviluppo della Misericordia a Lastra durante il Seicento. Tuttavia si legge nella descrizione della visita effettuata dall'Arcivescovo Antonio Niccolini, nell'ottobre 1637: "I Fratelli indossano una veste nera (.).si impegnano a seppellire gli associati e trasportano gli ammalati al Venerabile Spedale di S. Maria Nuova". Inoltre le fonti storiche ci danno notizia di una terribile epidemia, una pestilenza, avvenuta verso la metà del '600, che impegnò notevolmente la Confraternita di Lastra; basti pensare che soltanto nel comprensorio di Gangalandi si registrarono 128 casi di peste. 

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ASSOCIAZIONE ADESSO

E' un esercizio sterile però parlare della storia della nostra associazione se non andiamo a vedere come essa
si è posta nei confronti della comunità e delle altre realtà territoriali.
Le principali evoluzioni del settore socio sanitario sono occorse negli ultimi 50 anni, e sono figli di uno
scambio trasversale fra istituzioni e associazioni di volontariato.  ...

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Nel 1972 inizia sul territorio l'esperienza del medico a bordo sulle ambulanze, rapidamente per volere di un lungimirante sindaco Gerardo Paci di Lastra a Signa, che iniziò un duro lavoro per la creazione di un servizio associato intercomunale gestito a mesi alterni dalle associazioni di Lastra e Signa per la copertura di entrambi i territori, si ebbe l’istituzione dell’attuale servizio di Guardia Medica. Nel 1987 la sinergia portò ad una innovazione destinata a salvare migliaia di vite. Con l'acquisto dei nuovi mezzi, del miglioramento delle attrezzature, sul territorio iniziarono a viaggiare i primi esemplari di ambulanze attrezzate con medico a bordo. Da un lato del fiume il Cemm di Lastra, dall'altro gli Spamu di Signa. Di pari passo alla crescita dei servizi e agli ammodernamenti “tecnologici” la nostra associazione ha conosciuto un radicamento sul territorio ed un’espansione sul territorio, che ha portato alla nascita della sezione di Malmantile nel 1991, ora resasi indipendente, e alla sezione di Scandicci nel 2006.

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GLI ORGANI STATUTARI

Sono organi dell’Arciconfraternita di Misericordia:
● L’ASSEMBLEA
● IL CORPO DI COMPAGNIA
● IL MAGISTRATO
● IL PROVVEDITORE
● IL COLLEGIO DEI CONSERVATORI
L’Assemblea è costituita dai confratelli e dalle consorelle a servizio e onorari ed è convocata:
● Dal Provveditore
● Su richiesta del Magistrato
● Su istanza di 1/5 dei componenti dell’Assemblea  ...

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La convocazione è portata a conoscenza dei confratelli e delle consorelle mediante affissione nei locali della Misericordia e nelle altre forme ritenute più convenienti, almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’Assemblea, presieduta dal Provveditore o dal Vice-Provveditore, approva la relazione del Provveditore, adotta piani di indirizzo sui problemi della Misericordia, propone programmi per lo sviluppo e il miglioramento delle attività caritative del sodalizio, discute sulle mozioni presentate dai confratelli e dalle consorelle componenti l’Assemblea, approva le liste dei candidati predisposte dalla Commissione Elettorale per l’elezione del Corpo di Compagnia e discute sui programmi presentati dagli stessi. In occasione delle elezioni del Corpo di Compagnia, l’Assemblea si riunisce almeno 10 giorni prima della data stabilita per le elezioni.


Il Corpo di Compagnia è costituito da:


● Il Provveditore,

● Il Correttore designato dal Vescovo,

● Il Presidente di ciascuna sezione distaccata,

● 2 confratelli onorari sacerdoti a turnazione,

● 4 confratelli o consorelle onorari eletti/e,

● 20 confratelli o consorelle a servizio eletti/e,


I membri del Collegio dei Conservatori partecipano alle sedute del Corpo di Compagnia con voto consultivo.

Il Corpo di Compagnia si riunisce ordinariamente due volte l’anno: per la presentazione del programma preventivo e per l’approvazione del bilancio. Potrà essere convocato in via straordinaria ogni qualvolta il Magistrato o il Provveditore ne ravvisino la necessità oppure su richiesta scritta di almeno un terzo dei componenti. Il Corpo di Compagnia: provvede all’elezione del Provveditore , con una maggioranza di 2/3 dei componenti, nomina su proposta del Provveditore i membri del Magistrato, delibera sulle proposte dei regolamenti e le modifiche dello Statuto, approva il programma preventivo ed il bilancio, delibera sulle spese straordinarie e sulle modifiche delle sostanze patrimoniali, delibera su qualsiasi altra materia venga sottoposta al suo esame, adotta altresì qualunque altro provvedimento per il buon andamento della Misericordia senza tuttavia violare le competenze di altro organi. I confratelli e le consorelle eletti nel Corpo di Compagnia restano in carica tre anni e sono rinnovabili.

Il Magistrato è costituito da:


● Il Provveditore,

● Sei membri nominati, su proposta del Provveditore, dal Corpo di Compagnia di cui almeno la metà scelti tra quelli facenti parte dello stesso,

● Il Correttore,

● Un rappresentante di ogni sezione distaccata,


Il Magistrato è l’organo di governo della Misericordia e delibera a maggioranza di voti. Al Magistrato compete: decidere sulle ammissioni alla Misericordia, disporre sui provvedimenti disciplinari, adottare provvedimenti riguardanti il personale, sovrintendere al buon andamento dei servizi, predisporre i bilanci e le relazioni da sottoporre all’esame del Corpo di Compagnia, deliberare le spese nei limiti dei programmi preventivi, indire le elezioni del Corpo di Compagnia e nominare la Commissione Elettorale ed adottare tutti i provvedimenti nell’interesse della Misericordia ed esercitare ogni altro potere che non sia esplicitamente assegnato ad altro organo.Il Collegio dei Conservatori costituisce il consesso più eminente del Sodalizio. E’ composto da cinque membri eletti dal Corpo di Compagnia, su proposta del Magistrato, scelti fra i confratelli con maggiore anzianità d’iscrizione e più meritevoli per scrupoloso adempimento dei doveri e per spirito di carità e pubblica stima. Il collegio si riunisce su convocazione del suo Presidente quando vi sia materia di decisione di sua competenza: vigila sull’esatta osservanza delle norme statutarie e dei regolamenti da parte degli organi della Misericordia, interpreta, in caso di divergenze, le norme dello statuto e dei regolamenti avvalendosi, nel caso, del parere della Confederazione Nazionale delle Misericordie, esprime obbligatoriamente un parere sulle modifiche statutarie, decide sui ricorsi presentati dai confratelli e dalle consorelle contro i provvedimenti disciplinari irrogati dal Magistrato nei confronti di quest’ultimi, assume le funzioni del Magistrato quando questi rassegni le dimissioni o sia impedito eccezionalmente a funzione ed in tal caso procede ad indire nuove elezioni entro 60 giorni.

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SAN SEBASTIANO

Il 20 gennaio si celebra San Sebastiano Martire, patrono della nostra associazione; se cade di giorno feriale, i festeggiamenti di solito si tengono la domenica successiva.
In questa occasione, nel rispetto della secolare tradizione, vengono distribuiti da parte dei volontari i
“panellini” all’esterno delle principali chiese lastrigiane.
In tale occasione viene officiato dal correttore spirituale il rito della vestizione.

RITO DELLA VESTIZIONE

Attraverso questo rito i volontari si impegnano sul Vangelo e sullo statuto della Misericordia a servire il
prossimo con fedeltà e impegno e nell' occasione ricevono la Veste Nera simbolo di tutti i valori
della nostra associazione.
Si accede al rito della vestizione dopo un periodo di formazione e di appartenenza all’associazione,
solitamente 1 anno.  ...

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Durante la cerimonia, che usualmente avviene nella nostra associazione durante la celebrazione di San Sebastiano, il volontario viene vestito della vesta ufficiale da una madrina o da un padrino da lui scelto. È questa una cerimonia che affonda le sue radici nel contesto storico delle Confraternite.
Si accede al rito della vestizione dopo un periodo di formazione, momento questo che rappresenta il cardine dell’Associazione e che si sviluppa sia seguendo i percorsi tecnici previsti, attraverso corsi specifici in base ai settori di intervento, sia curando l’arricchimento spirituale con l’aiuto del Correttore e del “padrino” o “madrina” volti all’approfondimento dei principi evangelici che stanno alla base della vita associativa della confraternita…
La Cappa e la “Buffa”
Il Cordiglio
Il Rosario con la Medaglia

Eventuali altri elementi in tradizionali in uso nella locale Confraternita
La veste storica, totalmente nera, si compone di una Cappa, di un cappuccio detto “Buffa”, di un cordiglio e di un Rosario che termina con la Medaglia. La veste storica deve essere uguale per tutte le consorelle e i confratelli, ed è personale. La sua struttura che va a coprire qualsiasi segno distintivo di una persona è dovuta al richiamo dell’anonimato imposto alle Opere di Misericordia. La Cappa è la tunica di stoffa nera che va a coprire l’intera figura, mentre la Buffa è il cappuccio nero che va a ricoprire la testa lasciando soltanto gli occhi visibili.
Il Cordiglio è una corda intrecciata che viene annodata sui fianchi, e simboleggia la povertà umana davanti a Dio. Al Cordiglio viene fissato il Rosario che termina con la Medaglia riportante l’effige della Misericordia. Alcuni elementi che si possono trovare presso alcune confraternite sono il Sanrocchino, una piccola mantella che ricopre le spalle in netto richiamo alla figura del pellegrino, ed il Cappello (o Petaso).
L’abito esteriore deve essere segno dell’abito interiore, morale, dei Confratelli. La veste riveste il corpo come lo spirito di un Confratello dovrebbe essere rivestito dei sentimenti dell’umiltà, della concordia, della penitenza del cuore, del sacrificio, della preghiera, dell’anonimato del bene, La Veste Storica viene consegnata ai confratelli nel corso della Cerimonia della Vestizione che usualmente viene effettuata durante la celebrazione religiosa in onore del Patrono S. Sebastiano. Ci rimettiamo da qui in poi alla sensibilità di ogni Correttore, Provveditore, Maestro dei novizi nel guidare come meglio sa e crede i Confratelli alla Vestizione, aggiungendo altri momenti o vivendo esperienze che possano aiutare a rendere ancora più intenso e consapevole il percorso di preparazione.

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Archivio Storico